L'Ingegneria in Italia
 

Il trasformatore 1/1

Just Time 15 Dic 2014 18:08
Sul mio sistema PC / Monitor si verificava, seppure non troppo
frequentemente, il seguente inconveniente:
I condensatori elettrolitici di grande capacità, di cui è dotato
l'*****ware, mi facevano scattare il magnetotermico durante il
transitorio brevissimo di inizio avviamento, visto che l'interruttore
magnetotermico è molto veloce e potrebbe intercettare un sovraccarico
anche solo di pochi millesimi di secondo, tempo che serve ai
condensatori a caricarsi parzialmente e normalizzare il carico.
Allora ho risolto il problema con un trasformatore con rapporto di
trasformazione 1/1 (220 V sul primario e 220 V sul secondario). In tal
modo, non solo il sistema resta isolato dalla rete, ossia viene
alimentato dal secondario, ma l'impedenza (reattanza induttiva) mi
smorza quel *****co di corrente che, seppure brevissimo, veniva comunque
avver*****o dal magnetotermico. Dato che quel trasformatore, sotto la
scrivania, rappresenta un certo ingombro (poco meno di 1 decimetro
cubo, potenza di oltre 300 W) la domanda che pongo è la seguente:
Vi risulta che esistano in commercio impedenze ad avvolgimento unico
(nucleo magnetico e sufficiente numero di spire) capaci di smorzare
simili *****chi, sia pure brevissimi, di corrente?
Rongrazio in anticipo per la eventuale consulenza.

--


--
CobraOne
GIulia 16 Dic 2014 05:13
> Rongrazio in anticipo per la eventuale consulenza.


Prendi un alimentatore da pc con il pfc attivo,ti evitera' questo inconveniente.
Dovrebbe farlo anche il pfc passivo (che infatti e' una mega bobina), ma per
pochi euro...

Giulia
Just Time 16 Dic 2014 09:52
GIulia <far593@iperbole.bologna.it> ha scritto:

>> Rongrazio in anticipo per la eventuale consulenza.
>
>
> Prendi un alimentatore da pc con il pfc attivo,ti evitera' questo
inconveniente.
> Dovrebbe farlo anche il pfc passivo (che infatti e' una mega bobina),
ma per pochi euro...
>
> Giulia
>

Ma la novità è un'altra: anche col trasformatore 1/1 inserito è ancora
capitato qualche volta l'inconveniente. Anzi preciso che, mentre il PC è
alimentato in continuazione (anche quando è spento, per evitare
l'esaurimento della batteria interna, che mi mantiene aggiornato
l'orologio) le altre apparecchiature alimentate dalla ciabatta generale
(monitor, stampante, modem, ecc.) ricevono tensione solo quando chiudo
l'interruttore generale, ed è in quell'istante che (per fortuna
raramente) scatta il magnetotermico, al punto di farmi dubitare una
staratura dello stesso.
Ovviamente, se stacco la spina che alimenta la ciabatta, le misure
ohmetriche mi danno un valore di circa 2,5 ohm, ma questo è dovuto al
primario del trasformatore, che ovviamente da in c.c. una resistenza
bassissima. Dovrei di nuovo scollegare tutto per effettuare le misure
ohmetriche solo sull'insieme della ciabatta e degli apparecchi
alimentati.
P.S. Ho anche provato in seguito a portare il carico verso l’alto: mi
sono deliziato l’orecchio, con un volume alto, con “E LUCEAN LE
STELLE”, cantato da Andrea Bocelli (“io muoio disperato, io muoio
disperato, e non ho amato mai tantoooooo la vitaaaaa”).
Ho stampato una pagina di un do*****ento Word, ho fatto di tutto e di più,
ma il magnetotermico non è scattato. Non è che era scattato prima perche
il volume sonoro era al massimo quando, finito il caricamento di
WINDOWS, si è presentata la solita nota acustica?



--
CobraOne
Just Time 16 Dic 2014 10:59
GIulia <far593@iperbole.bologna.it> ha scritto:

>> Rongrazio in anticipo per la eventuale consulenza.
>
>
> Prendi un alimentatore da pc con il pfc attivo,ti evitera' questo
inconveniente.
> Dovrebbe farlo anche il pfc passivo (che infatti e' una mega bobina),
ma per pochi euro...
>
> Giulia
>

Ho trovato un sito che tratta proprio l'argomento degli alimentatori
SWITCHING (alimentatori che, piuttosto che dissipare l'energia in
eccesso rispetto a quella richiesta, effettuano una commutazione
continua, switching, regolando in modo coerente i "tem*****coli" di
conduzione e di interdizione, assorbendo dalla sorgente solo poco più di
quanto richiesto dall'utilizzatore).
E' una questione che riguarda anche il cosfi, che può aumentare
notevolmente la richiesta di corrente a parità di potenza, quando lo
sfasamento è notevole fra tensione e corrente.
Al riguardo, puoi digitare in GOOGLE la seguente espressione, per
raggiungere un sito che tratta l'argomento in maniera esaustiva:

La tecnologia degli alimentatori Switching




--
CobraOne
Just Time 16 Dic 2014 14:38
GIulia <far593@iperbole.bologna.it> ha scritto:

>> Rongrazio in anticipo per la eventuale consulenza.
>
>
> Prendi un alimentatore da pc con il pfc attivo,ti evitera' questo
inconveniente.
> Dovrebbe farlo anche il pfc passivo (che infatti e' una mega bobina),
ma per pochi euro...
>
> Giulia
>

Ho trovato un sito che parla proprio di "INRUSH" (sovracorrenti iniziali
transitorie). Si fa anche riferimento alla carica iniziale di
condensatori scarichi.

Il sito è il seguente:

Inrush current limiter

Ecco uno stralcio brevissimo di qanto si legge in quel sito:

A ty*****al application of inrush current limiters is in the input stage
of non-Power Factor Corrected switching supplies, to reduce the initial
surge of current from the line input to the reservoir capacitor. The
most popular application is the inrush protection of the AC current in
switching power supplies (SPS). The primary reason for having surge
current suppression in a SPS is to protect the *****de bridge rectifier as
the input or charging capacitor is initially charged. This capacitor
draws significant current during the first half AC cycle and can subject
the components in line with the capacitor to excessive current. The
initial equivalent series resistance (ESR) of the capacitor provides
very little protection for the *****de bridge rectifier.


--
CobraOne
GIulia 16 Dic 2014 21:38
> of non-Power Factor Corrected switching supplies,

Allora lo cambiamo sto alimentatore ?

Giulia
Just Time 17 Dic 2014 18:35
GIulia <far593@iperbole.bologna.it> ha scritto:

>> of non-Power Factor Corrected switching supplies,
>
> Allora lo cambiamo sto alimentatore ?
>
> Giulia
>

Scusa per le errate segnalazioni e grazie per l'interessamento.
In realtà, riguardando bene tutti i collegamentei che avevo effettuato molto
tempo fa e che non ricordavo alla perfezione, salta fuori che il PC, anche
quando è spento, è sempre alimentato: ricordo che, per non perdere l'ora
esatta per esaurimento della batteria interna, avevo alimentato il PC
direttamente dalla presa 220 V, indipendentemene dagli altri apparecchi,
alimentati da una ciabatta munita di interruttore.
L'unico ad essere subito alimentato quando chiudo l'interruttore suddetto, è
il monitor SAMSUNG e ritengo proprio che, per qualche errore di
progettazione nelle capacità dei condensatori elettrolitici, oppure per
parziale perdita dielettrica di uno di questi, si crei quel transitorio
brevissimo che (per fortunma raramente) mi provocava l'apertura del
magnetotermico. Ovviamente, col trasformatore 1/1 e con la saturazione
magnetica dello stesso, il fenomeno viene ridimensionato.
Infatti, anche quel brano in inglese che ti ho inviato, fa esplicito
riferimento ai danni che potrebbero essere arrecati al ponti di *****di
rettificatori da questi brevissimi ma intensissimi transitori amperometrici.
Ti saluto e ti rongrazio per il cortese interessamento.
P. S. Riguardo al PFC (Power Factor Controller) che dovrebbe limitare gli
eccessivi sfasamenti tensione/corrente (bassi valori di cosfi) non ho
trovato in commercio (parlo di Torino) un simile dispositivo.


--
CobraOne

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

L'Ingegneria in Italia | Tutti i gruppi | it.discussioni.ingegneria | Notizie e discussioni ingegneria | Ingegneria Mobile | Servizio di consultazione news.